Separazione

Separazione

Un periodo di dolore dopo un lutto o un divorzio dal partner è fisiologico.
Ma poi si deve reagire! Anche da un’esperienza così dolorosa è possibile imparare, crescere ed uscirne personalmente arricchiti.
I motivi principali che fanno finire un matrimonio sono spesso i più banali e subdoli, perché si insinuano nell’abitudine quotidiana. A volte le coppie funzionano perfettamente fino a quando non vengono in contatto con un problema imprevisto, come la perdita di un figlio, la disoccupazione o la malattia. Crisi gravi come queste possono unire due coniugi o, al contrario, rompere definitivamente un matrimonio. La rottura del matrimonio, in queste circostanze si verifica quando la coppia non ha le risorse per superare la crisi, o quando non riescono ad unire le forze di entrambi verso una direzione.

Le coppie vanno in difficoltà sempre di più e sempre più spesso non riescono ad uscire dalla crisi. Nel corso degli anni, le abitudini quotidiane e la routine possono logorare il sentimento che all’inizio la coppia provava reciprocamente. L’abitudine può portare alla perdita di romanticismo e gli eccitanti incontri a letto di una volta possono diventare semplici doveri coniugali. Non si rispetta o non si stima più il/la partner. Può sembrare sciocco ma quando due coniugi cominciano a litigare per i soldi da spendere o da mettere da parte, possono sopraggiungere delle vere e proprie fratture all’interno di un rapporto. Le infedeltà, l’incapacità di mantenere le promesse o il tradire le aspettative del partner o della partner, la sfiducia che ne deriva può portare ad una seria caduta di stima. Se la fiducia viene tradita e non viene recuperata, il matrimonio rischia seriamente di compromettersi.
Quando una storia finisce si vive quindi una situazione difficile, di profondo cambiamento. Il processo di separazione che segue la fine di un amore, di una relazione, di un matrimonio è caratterizzato da una separazione psicologica. Finché non avviene la separazione psicologica non ci si è effettivamente separati dall'altro e, conseguentemente, non si è pronti neanche a entrare in una nuova storia. Perché avvenga la separazione psicologica è necessario un processo individuale che deve attraversare diverse fasi prima che quest'ultima sia ultimata. Non c'è nessuna scorciatoia e bisogna elaborare tutte le fasi per poter finalmente scrivere la parola “fine” alla vecchia relazione e ritornare di nuovo ad amare e vivere.
La separazione psicologica non coincide per forza con la separazione fisica (ad esempio vivere in case diverse e non vedersi più). Uno dei due o talvolta anche entrambi, possono continuare a rimanere legato all'altro anche a distanza di tempo.
Da questo punto di vista l’elaborazione della separazione può essere un momento importante di crescita per noi stessi. Attraverso l’elaborazione della separazione si passa attraverso diverse fasi che ci consentono di:

1) Affrontare i forti sentimenti e le emozioni generati dalla separazione attraverso:
Espressione della delusione,  della rabbia,  del vissuto di fallimento,  del perdono verso se stessi e verso l'altra persona.

2) Ricapitolare la relazione di coppia andando alla ricerca delle motivazioni profonde della separazione 

3) Scoprire i processi di crescita avvenuti nella relazione, che ora sono bloccati. 

4) Accettare gli elementi positivi della relazione

5)Ridefinire la realtà, gli obiettivi della propria vita, gestire il futuro prossimo. 

Più si rimane bloccati in una fase iniziale più si continua a rimanere legati all'altra persona.
Attraverso la terapia ci si ri focalizza su sé stessi e sulla propria vita. Si incomincia a focalizzare il presente ed il futuro e si aiuta la persona a superare le fasi dell’elaborazione psicologica della separazione.
Le coppie possono rivolgersi anche al terapeuta per essere accompagnate nel processo di separazione.
Lo psicoterapeuta sostiene ciascun partner nelle proprie richieste con equanimità ed agevolando percorsi creativi che possano integrare le differenti esigenze con particolare attenzione ai bisogni evolutivi dei figli.

lunedì 18 ottobre 2021

Articolo divulgativo a cura di Dott.ssa Cristina Puglia Psicologa e Psicoterapeuta